La sicurezza moderna non si accontenta più delle sole immagini. Audio bidirezionale, bodycam e dashcam sono strumenti preziosi per proteggere attività e personale, ma dal punto di vista del GDPR e dello Statuto dei Lavoratori, sono dispositivi ad “alto rischio”.
Senza una corretta blindatura legale, questi strumenti smettono di essere una protezione e diventano una prova contro di te in tribunale o un motivo di sanzioni pesantissime.
Registrazione audio: il “tabù” della videosorveglianza
Integrare l’audio è l’operazione più delicata in assoluto. Molti pensano che basti avvisare, ma la legge è molto più restrittiva.
- Il rischio: la registrazione delle conversazioni è considerata un’invasione profonda della libertà individuale.
- L’errore da non fare: in ambito lavorativo, il consenso del dipendente non vale nulla. Anche se tutti i tuoi dipendenti firmassero un foglio, senza l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro (INL), stai commettendo un reato penale.
- La regola: l’audio deve essere giustificato da esigenze di sicurezza estreme e non può essere una registrazione continua e indiscriminata.
Bodycam e Privacy: la sfida del monitoraggio mobile
Utilizzate da istituti di vigilanza o forze dell’ordine locale, le bodycam raccolgono dati “in movimento” spesso in luoghi pubblici o a stretto contatto con cittadini.
- Obbligo DPIA: trattandosi di monitoraggio sistematico con tecnologie mobili, la Valutazione di Impatto (DPIA) è obbligatoria. Senza questo documento tecnico-legale, l’uso della bodycam è illegittimo.
- Sicurezza del dato: i video devono essere criptati e l’accesso deve essere tracciato. Non puoi semplicemente scaricare i video su un PC comune.
Dashcam aziendali: non basta il “buon senso”
Le dashcam sono utilissime per ricostruire sinistri, ma per le aziende che gestiscono flotte, il rischio è il monitoraggio involontario dell’autista.
- Finalità: la registrazione deve servire solo alla tutela dei diritti in sede civile (incidenti) e non può essere usata per controllare le soste o il comportamento del guidatore.
- Policy interna: serve un regolamento aziendale chiaro che spieghi a chi guida come vengono trattati i dati.
Perché il “Fai-da-te” ti espone a sanzioni pesanti?
Navigare nel mare delle normative privacy, tra sanzioni del Garante e denunce penali, richiede una competenza che un semplice installatore o un manuale di istruzioni non possono darti. Un errore nella redazione dell’informativa o la mancanza di una pratica all’Ispettorato possono invalidare le tue registrazioni proprio quando ne avresti più bisogno.
La soluzione: Videosorveglianza In Regola
Noi di Videosorveglianza In Regola non vendiamo telecamere: vendiamo certezza legale. Il nostro compito è assicurarci che la tua tecnologia sia uno scudo, non un problema.
Cosa facciamo per te:
- messa a norma totale: ti forniamo informative, cartellonistica e registri del trattamento pronti per qualsiasi ispezione.
La sicurezza non deve essere un rischio. Se utilizzi audio o dispositivi mobili, non aspettare che sia un controllo a dirti che sei fuori norma.
